Benvenuti in DayDream, il nuovo passo per la realtà virtuale. Google ha deciso d’introdurre di recente questa piattaforma che può darvi una marcia in più nella vita pienamente digitale.

Ma cos’è DayDream? Si tratta d’un sistema sul quale si basano (e si baseranno) tutte le Apps che devono funzionare in un ambiente di Realtà Virtuale (o VR). Questa piattaforma è compatibile con l’ultima versione di Android (che è Nougat al momento) e fa uso d’uno speciale paio d’occhiali nel quale è possibile inserire il proprio Smartphone. E’ qualcosa di completamente diverso dal vecchio Cardboard o il decente Gear VR.

Oltre ad avere degli accessori precisi per tener fermo lo Smartphone, Daydream offre il supporto per l’uso d’un piccolo controller aggiuntivo, già incluso. La composizione completa si chiama Daydream View ed ha un costo se vogliamo contenuto: non supera i 69 euro.

Essendo fatto per gli Smartphone e l’intero sistema ha il suo codice proprietario, Daydream può offrire un esperienza superiore grazie ai programmi fatti apposta per la piattaforma. Vi sono meno interferenze e imperfezioni di programmazione grazie a queste personalizzazioni.

Del resto, quali cellulari sono compatibili con DayDream? Ovvio che non tutti possono funzionare con questo paio d’occhialoni VR. Alcuni punti chiave sono, oltre all’ovvia presenza di Android Nougat:

  • Una CPU potente e, al momento dell’avvio del programma VR, poco impegnata e pronta all’uso
  • Un Display che può offrire una risoluzione abbastanza alta, quindi almeno Full HD o superiore
  • Una buona composizione di sensori di movimento che possono limitare i problemi di ritardo nel movimento

In un certo senso il nuovo cellulare di Google, Pixel, è fatto apposta per questo ed è il primo Smartphone a supportare ufficialmente Daydream.

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Se state perciò inseguendo la moda del VR, potete già pensare a questo cellulare o anche a un Motorola come MotoZ. Bisogna dire però che altre case come Samsung, HTC e Asus stanno già lavorando a modelli e sistemi operativi capaci di supportare Daydream. Basta avere un po’ di pazienza!

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